Rosette romane: curve logaritmiche in architettura

September 25, 2018 in mathematics, seminars

Seminario per la Notte dei Ricercatori, venerdì 28 settembre ore 22

Largo S. Leonardo Murialdo 1, aula D, SU PRENOTAZIONE – cliccare per prenotare

Laura Tedeschini Lalli – Dipartimento di Architettura, gruppo www.formulas.it

Camminando per Roma e per i suoi luoghi, si vedono e poi rivedono certe strutture geometriche, certe curve che riempiono un cerchio, e vengono per questo chiamate “rosette”. …e di rosette ce ne sono tante. Alcune sono piu’ romane. C’è qualcosa in comune nella rete di curve che copre alcuni pavimenti imperiali, incornicia rotae medievali, la pavimentazione di piazza del Campidoglio, il soffitto interno della copertura del Palazzetto e del Palazzo dello Sport: sono tutti esempi di “rosette logaritmiche”, ottenuti con tecniche, materiali, procedure diverse. Queste composizioni sono ripetute in manufatti che attraversano secoli diversi. Questo è dunque un esempio di “permanenza della forma”. Come dice il matematico Paul Calter, si può costruire una rosetta logaritmica “senza conoscerla”. In effetti, il nome “logaritmo”, è arrivato molto più tardi della loro comparsa e della loro sapiente riproduzione; e con il nome, è arrivato l’assetto matematico e teorico completo di queste curve.