Tecniche parametriche di progettazione a.a.?? (Converso)

Obiettivi formativi
Il corso di “Tecniche Parametriche di Progettazione” introduce gli studenti alle nuove modalità di progettazione legate alla diffusione degli strumenti digitali di modellazione parametrica in diretto collegamento con quelli di analisi e di gestione del progetto, della ingegnerizzazione e della gestione delle opere contemporanee di architettura. Lo scopo è quello di esporre gli studenti alla evoluzione delle figure professionali legata ai nuovi strumenti che generano nuovi processi e nuove relazioni tra gli attori del processo progettuale ed edilizio, che trasformano il progetto da sequenza lineare di approfondimento in rete di sviluppo comune e condiviso, attraverso una panoramica di esperienze progettuali, l’incontro con aziende del settore e professionisti in seminari dedicati e la sperimentazione diretta di strumenti software.

Gli studenti hanno modo di sperimentare in prima persona i nuovi modi di produzione che si vanno delineando nella convergenza tra competenze progettuali e cultura digitale su un terreno operativo, che passa dalla modellazione digitale di elementi costruttivi, al controllo rigoroso delle geometrie di progetto e dei costi, fino alla analisi strutturale, energetica e al controllo del cantiere.

Analisi dei Fattore Luce Diurna condotta durante la progettazione architettonica su un modello geometrico di biblioteca: studenti Panasiti e Ombres, corso TPP A.A. 2011-2012


Programma del corso

Il corso si concentra sullo sviluppo e la costruzione di sistemi digitali di progettazione mediante l’introduzione delle tecnologie di modellazione parametrica, con particolare enfasi sulla produzione di dati, attuata con metodologia BIM (building information modeling).  Modelli geometrici vengono prodotti lungo tutto l’arco del corso, facendo sempre attenzione alla loro strutturazione in funzione della produzione di dati, e dell’uso che di essi viene fatto nello scambio in gruppi multidisciplinari di lavoro.

Gli studenti possono scegliere su quale aspetto concentrare la loro attenzione, dal controllo dei costi all’analisi energetica, dal controllo degli elementi costruttivi a quello dell’analisi strutturale. questo per permettere alla progettazione architettonica, alla renderizzazione e alla produzione di disegni di avere uno scambio continuo con tutti i sistemi di analisi e verifica dell’edificio senza aspettare che esse avvengano a progetto architettonico completato.

A tale scopo, il corso permette e incoraggia il collegamento del lavoro di esame con quello di altri corsi al fine di sviluppare temi di lavoro comuni. Tra le sinergie più attiva quella con l’esperienza in corso del Solar Decathlon Europe 2014.

Sito di riferimento del corso
Tutto il lavoro del corso, fin dall’anno di fondazione è integralmente pubblicato in rete
dagli studenti stessi, oltre che dai docenti. Il portale dinamico del corso si trova all’indirizzo:

http://design.rootiers.it/tecniche2012/


Testi principali di riferimento

Stefano Converso, SHoP Architects. Collaborazioni costruttive in digitale,
Collana IT Revolution in Architettura, Edilstampa, Roma, 2008

Maurizio Gargano, Forma e materia. Ratiocinatio e Fabrica nell’architettura dell’età moderna,
Officina edizioni, Roma, 2007

André Chaszar, (a cura), Blurring the lines,
John Wiley and Sons, Chichester, England Hoboken, New Jersey, 2006
(Il libro è una raccolta degli articoli pubblicati dal curatore negli anni su AD/Architectural Design)

Shane Williamson, Philip Beesley, and Nancy Cheng, (a cura), Fabrication: Examining the Digital Practice of Architecture,
Proceedings del 23mo congresso AIA/ACADIA (Association for Computer Aided Design in Architecture),
Cambridge, Toronto, Ontario. Waterloo School of Architecture Press, 2004  (esaurito e reperibile solo in DVD)

Marhsall McLuhan, La galassia Gutenberg. Nascita dell’uomo tipografico, Armando Editore, 1991