Seminari 2016

Mercoledi 13 Aprile 2016, ore 14.30, aula Zorzi, Ex-Mattatoio,
Largo Giovanni Battista Marzi, 10

La matematica di Kuramoto per descrivere fenomeni di sincronizzazione,
Renato Spigler (Roma Tre)

Abstract:
“I cosiddetti ”modelli di Kuramoto” e altri simili modelli, rappresentano una
modo paradigmatico per descrivere una serie di fenomeni di sincronizzazione. Questi sono ”stati” in cui sistemi incoerenti possono andare, come spesso accade nelle transizioni di fase, e riguardano un notevole varieta’ di casi, che vanno dalla Fisica alle Neuroscienze, dalla Biologia all’ Ingegneria ed anche alle Scienze Sociali. Essi spiegano, almeno qualitativamente, una grande varieta’ di processi complessi. In questo seminario, passiamo in rassegna tali modelli e la matematica sottostante, mostrando alcune delle loro peculiarita.”

Mercoledi 6 Aprile 2016, ore 14.30, aula Zorzi, Ex-Mattatoio,
Largo Giovanni Battista Marzi, 10

Il ruolo delle auto-oscillazioni nei sistemi complessi: Lo studio condotto attraverso
l’Analisi delle Componenti Indipendenti
Mariarosaria Falanga (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica applicata, Uiversità di Salerno)

Abstract:
Molti sistemi fisici naturali generano auto-oscillazioni: dal contesto geofisico ai sistemi biologici includendo le vibrazioni meccaniche generate dalla trachea durante il meccanismo di fonazione. Essendo questi sistemi non lineari, dal punto di vista dinamico, è rilevante poter riconoscere i gradi di libertà “efficaci” da associare al comportamento collettivo del sistema. In particolare, i sistemi investigati sono caratterizzati da flussi di fluidi e da strutture solide, che interagendo producono auto-oscillazioni coerenti nel tempo e nello spazio. Inoltre la non linearità dei sistemi ha richiesto l’utilizzo di tecniche numeriche che sfruttano statistiche del quart’ordine, i.e., Analisi delle Componenti Indipendenti (ICA). Tale tecnica è in grado di estrarre le auto-oscillazioni di base da serie sperimentali affette da rumore.

Un caso rilevante è rappresentato dal funzionamento delle canne d’organo. E’ possibile infatti mostrare che il campo acustico può essere decomposto, nel dominio del tempo, in una combinazione lineare di auto-oscillazioni non lineari. Il sistema dinamico riportato in Figura 1 riproduce il numero di gradi di libertà efficaci e il comportamento di una canna d’organo in emissione sonora. Si passerà brevemente al contesto geofisico e quello biologico mostrando che il metodo citato è capace di far luce sul ruolo che la trachea ha nella produzione delle vocali.

 

Mercoledi 9 Marzo 2016, ore 14.30, aula Musmeci, Ex-Mattatoio,
Largo Giovanni Battista Marzi, 10

La Psicomatematica di Maria Montessori

Benedetto Scoppola (Tor Vergata)

Abstract:
Si descrivono le idee di base della proposta pedagogica di
Maria Montessori riguardo all’apprendimento della matematica,
e si confronta questa proposta con i recenti risultati delle
neuroscienze.

da un articolo di Benedetto Scoppola sulla rilettura di Montessori attraverso le neuroscienze:

“le aree cerebrali che ci permettono i movimenti fini delle mani sono molto vicine a quelle che ci fanno percepire le forme geometriche e le quantità approssimate. Come risulta chiaramente dalle più moderne tecniche diagnostiche”.

Scoppola riassume come oggi sia chiaro che l’attivita’ manuale attiva sinapsi
che mettono in relazione zone del cervello preposte al controllo spaziale,
con quelle preposte all’attivita’ logico-analitica.

Prossimi seminari:
6 aprile Il ruolo delle auto-oscillazioni nei sistemi complessi:Lo studio condotto attraverso l’Analisi delle Componenti Indipendenti,  Rosaria Falanga  (Universita di Salerno)
13 aprile La matematica di Kuramoto per descrivere fenomeni di sincronizzazione, Renato Spigler (Roma Tre)
20 aprile TBA  Giovanna Spadafora (Roma Tre)
4 maggio Proiezione in enigma: costrutto prospettico e impianto simbolico in Las Meninas di Diego Velazquez Luigi Cocchiarella (Politecnico  di Milano)