Apparenti diversità, cruciali diversità, 2008

Festival della Scienza, Magazzini del cotone, Genova 2008

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Festival della Scienza, Magazzini del cotone, Genova 2008

In matematica “diverso da”, in simboli ≠, sta ad indicare la non uguaglianza di due elementi, di due proposizioni, o di due enti geometrici, ma si può essere disuguali in molti modi.Alcune differenze possono essere sostanziali, possono cioè dar luogo ad oggetti o teorie matematiche profondamente diverse, risultando cruciali per comprendere a fondo l’argomento in esame. Altre differenze sono solo apparenti, perchè da un opportuno punto di vista, o all’interno di una ragionata lettura matematica, cose diverse possono risultare trattabili allo stesso modo.Il tema è affrontato attraverso lo strumento dei grafi per mettere in luce diversi gradi di complessità in giochi matematici elementari. A partire da uno stesso modulo di carta si possono costruire manualmente poliedri diversi. La teoria dei numeri mette in luce che i numeri interi sono tra loro molto diversi, anche quando sembrano vicini. Un’analisi del taglio dei diamanti rivela che la differenza tra un brillante antico ed uno moderno segue una scoperta matematica del 1919 sui percorsi della luce; lo studio delle diverse simmetrie sarà mostrato nelle diverse tassellazioni geometriche. Ed infine, l’attenta ricostruzione del “Punto di vista” di un pittore è uno studio geometrico che rivela la ricchezza delle scelte artistiche, quando, ad esempio, in un quadro sono compresenti diversi e molteplici punti di vista.La diversità diventa quindi un elemento di comprensione di argomenti matematici e della realtà che ci circonda. La matematica è vivente e in divenire.