Il progetto MIUR

Descrizione

Negli ultimi anni lo sviluppo di nuovi mezzi d’informazione, basati sulle tecnologie informatiche e sulla diffusione dei supporti multimediali, ha notevolmente stimolato la diffusione delle conoscenze scientifiche, rendendole accessibili a un pubblico sempre più numeroso.

Allo stesso tempo, il rapido incremento nell’utilizzo di queste tecniche ha visto una progressiva diminuzione della pratica esperienziale, particolarmente importante per discipline scientifiche quali la Geologia, l’Astronomia, la Matematica in Architettura e la Botanica, che trovano nell’osservazione diretta il mezzo prioritario per l’acquisizione di geometrie implicitamente o esplicitamente presenti in architettura e della conoscenza scientifica sul nostro pianeta e sull’Universo.

L’aspetto dell’osservazione diretta è particolarmente delicato nell’ambito dei territori urbani, dove l’intensa antropizzazione ha reso sostanzialmente nulla la possibilità di osservare “la Terra che è sotto di noi e il cielo che è sopra di noi”, in un contesto in cui le scale spaziale e temporale in cui avvengono le esperienze e le osservazioni si sono drasticamente ridotte.

Questi territori sono ora sempre più nascosti, con l’inevitabile conseguenza che fenomeni a scala globale, come le variazioni climatiche, i consumi energetici in perenne crescita, le catastrofi naturali, sono percepiti nella nostra società come eventi inaspettati, improvvisi, apparentemente lontani dal nostro vivere comune.

Il presente progetto utilizza uno straordinario laboratorio naturale, il territorio e la storia della città di Roma e dei suoi dintorni, per sperimentare un nuovo modello di divulgazione della cultura scientifica nel campo della Geologia, dell’Astronomia, della Matematica in Architettura, e della Botanica. Il progetto s’inserisce nella tradizione del Museo Diffuso, un modello che, allontanandosi dall’idea oggettuale del bene culturale, estende lo sguardo al patrimonio culturale e naturale. Il paesaggio urbano, con le sue stratificazioni, le sue trasformazioni, la sua “lunga durata”, diventa l’oggetto di un’osservazione attiva, attraverso l’esperienza diretta della città e dei suoi spazi pubblici. Le “passeggiate scientifiche” diventano “moltiplicatori di curiosità” offrendo l’occasione per mettere a sistema alcune risorse urbane (musei, parchi, memorie documentali, piazze, strade, biblioteche) in modo che rappresentino tappe diverse ma coerenti di una rete territoriale.

Il progetto prevede come proponenti i Dipartimenti di Scienze, di Matematica e Fisica e di Architettura dell’Università Roma TRE. L’obiettivo è quello di definire un protocollo organizzativo, basato sulla collaborazione tra soggetti leader nei diversi ambiti disciplinari, che permetta una trasmissione del sapere scientifico, sia in ambito scolastico sia territoriale, capillare, efficace e di alto livello.

Un progetto il cui successo possa costituire un modello di riferimento largamente riproducibile in ambito nazionale ed internazionale per creare nelle nuove generazioni un’abitudine alla percezione olistica delle città e del contesto naturale in cui si sviluppano.

 

I percorsi di Botanica, Geologia, Fisica  (LINKARE)